Servizi > Nutrizione Clinica
Dieta Chetogenica Medicale
Protocollo VLCKD (Very Low Calorie Ketogenic Diet) impostato e monitorato in base a anamnesi, composizione corporea e obiettivo clinico.
Un percorso professionale, non una moda.
Percorso personalizzato e monitorato: anamnesi, misurazioni e strategie pratiche per consolidare i risultati.
Non è la solita “zero carboidrati”
Molti confondono la chetogenica con “mangiare solo proteine”. In realtà, la VLCKD è una terapia nutrizionale strutturata: obiettivo, tempi, integrazione e transizione sono parte del percorso.
L’organismo utilizza in modo preferenziale i grassi di deposito e produce corpi chetonici. Il risultato, nei soggetti idonei e con il giusto monitoraggio, è spesso:
- Riduzione della fame: dopo i primi giorni molte persone riportano più controllo e meno “fame nervosa”.
- Più energia e lucidità: minori cali post-prandiali, maggiore stabilità.
- Dimagrimento mirato: focus sulla massa grassa con attenzione alla preservazione muscolare.
Nota importante: prima di iniziare, valutiamo sempre l’idoneità (anamnesi, eventuali esami, terapie, storia clinica). La sicurezza viene prima della velocità.
Come lavoriamo (in pratica)
Un percorso guidato: impostazione, controllo e transizione per stabilizzare il risultato.
1) Valutazione
Anamnesi completa, abitudini, obiettivi, terapie, eventuali esami utili e criteri di idoneità.
2) Composizione corporea
Misurazioni e, quando previsto, analisi (es. BIA): impostiamo i target su massa grassa e massa magra.
3) Piano VLCKD
Struttura dei pasti, integrazione dove necessaria, indicazioni pratiche e strategie per gestire la quotidianità.
4) Transizione & mantenimento
Reintroduzione controllata dei carboidrati e costruzione di uno stile sostenibile (low-carb o mediterranea personalizzata).
Le fasi del percorso
La chetosi non è “per sempre”: è uno strumento clinico, con inizio e fine, seguito dalla transizione.
Fase attiva
Periodo di chetosi: eliminazione dei carboidrati e impostazione precisa dei pasti. È la fase di maggiore perdita di massa grassa, con obiettivi e controlli definiti.
Transizione
Reintroduzione graduale dei carboidrati (selezionati e controllati). È la fase chiave per prevenire l’effetto “rimbalzo” e capire la tolleranza individuale.
Mantenimento
Consolidiamo il risultato con uno stile alimentare sostenibile (mediterranea personalizzata o low-carb) e strategie pratiche per la vita reale.
Quando è indicata?
È una strategia potente, ma va usata con criterio e personalizzazione.
Obesità e sovrappeso resistente
Per chi ha provato percorsi ipocalorici senza risultati stabili o con forte fame e scarsa aderenza.
Lipedema e ritenzione
Può supportare la riduzione dell’infiammazione sistemica e la gestione della sintomatologia, se idonea.
PCOS e insulino-resistenza
Approccio utile per migliorare il profilo glicemico e la risposta insulinica, quando appropriato.
Pre-operatorio
In alcuni casi può essere indicata per ridurre il grasso viscerale e il volume epatico prima di intervento.
Prima di iniziare valutiamo
- anamnesi e farmaci/integrazioni in uso
- storia clinica e obiettivi realistici
- eventuali esami recenti utili alla sicurezza
Quando può NON essere indicata
In presenza di alcune condizioni (es. insufficienza renale/epatica grave, gravidanza/allattamento, disturbi del comportamento alimentare e altri quadri da valutare), la chetogenica può non essere la scelta adatta. La decisione avviene sempre dopo valutazione.
Domande frequenti sulla Chetogenica
È pericolosa per fegato e reni?
Se impostata correttamente e per tempi definiti, sotto supervisione professionale, non è pericolosa nei soggetti idonei. Non è indicata in presenza di insufficienza renale o epatica grave preesistente e in altre condizioni che valutiamo in anamnesi.
Riprenderò tutto il peso dopo?
Il mantenimento dipende dalla fase di transizione e rieducazione alimentare: si reintroducono i carboidrati in modo graduale e controllato per stabilizzare il nuovo peso e prevenire l’effetto rebound.
Cosa mangio durante la dieta?
Il piano viene personalizzato. In genere include alimenti proteici, verdure a basso contenuto di carboidrati e grassi di qualità (es. olio EVO). In protocolli specifici possono essere utilizzati pasti sostitutivi per praticità e precisione.
Quanto dura la fase chetogenica?
La durata varia in base a obiettivo, anamnesi e risposta individuale. Il percorso è sempre transitorio e comprende una fase attiva, una transizione e un mantenimento personalizzato.
Vuoi capire se il protocollo keto è adatta a te? Scrivimi ora: ti rispondo con le giuste indicazioni per come iniziare.
Contattami
Scegli la modalità che preferisci: modulo, WhatsApp o email.
Recapiti
Invia un Messaggio
Compila il modulo per richiedere informazioni.