Servizi · Nutrizione clinica
Dieta chetogenica medicale.
Protocollo VLCKD (Very Low Calorie Ketogenic Diet) impostato e monitorato in base ad anamnesi, composizione corporea e obiettivo clinico. Un percorso professionale, non una moda.

Non è la solita “zero carboidrati”.
Molti confondono la chetogenica con “mangiare solo proteine”. In realtà, la VLCKD è una terapia nutrizionale strutturata: obiettivo, tempi, integrazione e transizione sono parte del percorso.
L’organismo utilizza in modo preferenziale i grassi di deposito e produce corpi chetonici. Il risultato, nei soggetti idonei e con il giusto monitoraggio, è spesso:
Riduzione della fame
Dopo i primi giorni molte persone riportano più controllo e meno “fame nervosa”.
Più energia e lucidità
Minori cali post-prandiali, maggiore stabilità.
Dimagrimento mirato
Focus sulla massa grassa con attenzione alla preservazione muscolare.
Nota importante: prima di iniziare, valutiamo sempre l’idoneità (anamnesi, eventuali esami, terapie, storia clinica). La sicurezza viene prima della velocità.
Come lavoriamo, in pratica.
Un percorso guidato: impostazione, controllo e transizione per stabilizzare il risultato.
- Passaggio 1 di 4
Valutazione
Anamnesi completa, abitudini, obiettivi, terapie, eventuali esami utili e criteri di idoneità.
- Passaggio 2 di 4
Composizione corporea
Misurazioni e, quando previsto, analisi (es. BIA): impostiamo i target su massa grassa e massa magra.
- Passaggio 3 di 4
Piano VLCKD
Struttura dei pasti, integrazione dove necessaria, indicazioni pratiche e strategie per gestire la quotidianità.
- Passaggio 4 di 4
Transizione e mantenimento
Reintroduzione controllata dei carboidrati e costruzione di uno stile sostenibile (low-carb o mediterranea personalizzata).
Le fasi del percorso.
La chetosi non è “per sempre”: è uno strumento clinico, con inizio e fine, seguito dalla transizione.
- Fase 1 di 3
Fase attiva
Periodo di chetosi: eliminazione dei carboidrati e impostazione precisa dei pasti. È la fase di maggiore perdita di massa grassa, con obiettivi e controlli definiti.
- Fase 2 di 3
Transizione
Reintroduzione graduale dei carboidrati (selezionati e controllati). È la fase chiave per prevenire l’effetto “rimbalzo” e capire la tolleranza individuale.
- Fase 3 di 3
Mantenimento
Consolidiamo il risultato con uno stile alimentare sostenibile (mediterranea personalizzata o low-carb) e strategie pratiche per la vita reale.
Quando è indicata?
È una strategia potente, ma va usata con criterio e personalizzazione.
Obesità e sovrappeso resistente
Per chi ha provato percorsi ipocalorici senza risultati stabili o con forte fame e scarsa aderenza.
Lipedema e ritenzione
Può supportare la riduzione dell’infiammazione sistemica e la gestione della sintomatologia, se idonea.
PCOS e insulino-resistenza
Approccio utile per migliorare il profilo glicemico e la risposta insulinica, quando appropriato.
Pre-operatorio
In alcuni casi può essere indicata per ridurre il grasso viscerale e il volume epatico prima di intervento.
Prima di iniziare valutiamo
- anamnesi e farmaci/integrazioni in uso
- storia clinica e obiettivi realistici
- eventuali esami recenti utili alla sicurezza
Quando può non essere indicata
In presenza di alcune condizioni (es. insufficienza renale/epatica grave, gravidanza/allattamento, disturbi del comportamento alimentare e altri quadri da valutare), la chetogenica può non essere la scelta adatta. La decisione avviene sempre dopo valutazione.
Domande frequenti sulla chetogenica.
Non trovi la risposta? Scrivimi.
È pericolosa per fegato e reni?
Se impostata correttamente e per tempi definiti, sotto supervisione professionale, non è pericolosa nei soggetti idonei. Non è indicata in presenza di insufficienza renale o epatica grave preesistente e in altre condizioni che valutiamo in anamnesi.
Riprenderò tutto il peso dopo?
Il mantenimento dipende dalla fase di transizione e rieducazione alimentare: si reintroducono i carboidrati in modo graduale e controllato per stabilizzare il nuovo peso e prevenire l’effetto rebound.
Cosa mangio durante la dieta?
Il piano viene personalizzato. In genere include alimenti proteici, verdure a basso contenuto di carboidrati e grassi di qualità (es. olio EVO). In protocolli specifici possono essere utilizzati pasti sostitutivi per praticità e precisione.
Quanto dura la fase chetogenica?
La durata varia in base a obiettivo, anamnesi e risposta individuale. Il percorso è sempre transitorio e comprende una fase attiva, una transizione e un mantenimento personalizzato.
Il protocollo keto è adatto a te?
Scrivimi ora: ti rispondo con le giuste indicazioni per iniziare.